Inform. turistiche
La caratteristica dell'isola di Pantelleria sono le  tipiche costruzioni chiamate Dammusi che risalgono ai tempi della dominazione  araba .
Il dammuso data la sua struttura in pietra di origine lavica , riesce a equilibrare la temperatura all'interno permettendo la vivibilita' ottimale in qualsiasi stagione ,ne' troppo caldo d'estate e ne' troppo freddo d'inverno dato lo spessore dei muri di circa m.1,40.
Il dammuso data la sua struttura in pietra di origine lavica , riesce a equilibrare la temperatura all'interno permettendo la vivibilita' ottimale in qualsiasi stagione ,ne' troppo caldo d'estate e ne' troppo freddo d'inverno dato lo spessore dei muri di circa m.1,40.
Accanto al dammuso si trova una costruzione circolare in pietra lavica, dentro la quale si coltivano o un arancio o un limone ;gli alberi d'agrumi risentono molto del vento e quindi essendo Pantelleria l'isola del vento gli arabi li avevano protetti mediante un muro circolare alto circa m.2,50 chiamato ai giorni nostri " jardino pantesco" .
Da alcuni anni grazie all'opera di molti architetti tra cui capostipide l'arch. Giuntoli si e' riuscita a  salvaguardare  la tipologia di costruzione del dammuso che adesso viene molto ricercato dai turisti che vogliono comprare o affittare sull'isola.
Da alcuni anni grazie all'opera di molti architetti tra cui capostipide l'arch. Giuntoli si e' riuscita a  salvaguardare  la tipologia di costruzione del dammuso che adesso viene molto ricercato dai turisti che vogliono comprare o affittare sull'isola.
Il passito e i capperi sono i prodotti di punta dell'isola di Pantelleria .
Il passito e' quel vino liquoroso che si ottiene dalle uve zibibbo essiccate al sole e poi immerse nel vino stagionato in botti di rovere . La caratteristica e'  il sapore dolciastro e colore ambrato.
Il cappero e' una pianta spontanea i cui frutti vengoo raccolti tra giugno e settembre per poi essere salati e utilizzati in numerose succulenti pietanze .
Per ulteriori informazioni http://www.comunepantelleria.it/
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Copyright © 2008 Umberto Belvisi

