Ancora spettacolo delle lance pantesche a La Spezia
News 4252, La Spezia 16/06/2009 (Dal nostro inviato)
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Sicuramente come spesso accade l’anonimo cronista di redazione  de La Nazione  ha esagerato e romanzato l’accaduto.
A me invece il compito di raccontare  l’ultima decisiva regata che,come nella realtà di tutti i giorni ha avuto vincitori e sconfitti.
La partenza della regata  costiera  è stata posta proprio in fronte alla banchina della manifestazione con centinaia di spettatori plaudenti con fotocamere al seguito
Vento Sud  sui 6 nodi.Il primo lato prevedeva così una lunga bolina di più di 3 miglia. Partenza concitata  dove la rossa Mirò si trovava coinvolta  in un  ingaggio estremo finendo per toccare la giuria. Le altre tre partono regolari,zigzagando tra  avversari e barche di spettatori.
Il vento leggero  è ideale per Mari e il suo equipaggio che si invola allungandosi con un bellissimo angolo al vento. Pure Vento regge benissimo e a un paio di lunghezze  controllata da Mari.
Chi si trova in difficoltà è Alba e il suo timoniere che in tali condizioni non riesce a esprimersi.
Uscendo dalla darsena del porto il vento sale fino e 8 nodi.
Le barche procedono di bolina stretta a 5 nodi di velocitÃ
Vento d’ Estate  sceglie una tattica estrema e rischiosa sparandosi in un angolo del campo e passando di poppavia a una grande portacontainer all’ancora nella baia.Alla prima boa l’equipaggio  verde sarebbe davanti a Mari  ,ma sbagliando l’approccio si fa infilare dalla barca timonata da Pierangelo che inizia il lato di bolina larga con più di 20 lunghezze di vantaggio
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Nel frattempo Mirò con uno straordinario recupero di cui è capace porta  Mimmo a incollarsi sulla poppa di Alba.
A questo punto il colpo di scena;La boa nel golfo di Le Grazie  è la  variabile impazzita  alla quale nessuno regista  poteva pensare.
Mari ben in testa  arrivando nel ameno seno di  mare  si trova in un buco di vento improvviso  fermandosi  senza  poter far più niente. Vento arrivando dietro e attento all’ accaduto poggia per allontanarsi dalla bonaccia e riesce a scansare la bolla di calma  con un bordo sferico ,che disegna una rotta ,manco a dirlo ,è come una nota parte anatomica posteriore umana. La Verde si presenta così con un leggero abbrivio sulla boa delle Grazie e grazie a questo saluta  e ringrazia Mari che a fatto da esca per la trappola.
Vento parte al lasco e Mari non può far altro che girare la boa con le 20 lunghezze di svantaggio che precedentemente aveva a suo favore.
Lo stesso accade tra  Alba  e Clair ma invertito , chi si trovava più sopravvento  se ne avvantaggia questa volta  ,ciò a dimostrare quanto sia  bizzarra la natura del vento.
Nella poppa non cè storia e Vento taglia il traguado prima vincendo regata e campionato,seconda Mari  poi Alba e Mirò.Complimenti al vincitore ,onore  agli sconfitti  e lode a tutti.E’ stato bellissimo, adesso i campioni  Raimondo, Luigi e Giampiero ci devono la rivincita a Pantelleria,  a Trapani o  a Trieste…chissà …ormai le lance sono  patrimonio nazionale…..
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Dal vostro inviato velico
Alberto Zaccagni

